La Danza dei Fili - Il Progetto

Perché un Progetto di unione di arti?

Ogni arte (la musica, la poesia, la pittura, la danza, il teatro,ecc.) possiede la potenzialità di trasmettere messaggi di speranza, di forza, di positività, di ottimismo. La Danza dei Fili nasce da un progetto di unione di arti, in cui la pittura diviene  forma di comunicazione attraverso la danza. Arti aggiuntive  diventano, poi,  interpreti della  pittura "Arte nobile per eccellenza" come scriveva Leonardo Da Vinci.La Danza dei Fili è, infatti, caratterizzata dal fatto di prendere spunto concettualmente, dalla favola di Collodi, nella quale, il piccolo burattino di legno, Pinocchio, improvvisamente si anima, acquisendo le sembianze di un essere umano… 

In modo analogo, nella Danza dei Fili, alcune  tele dipinte, in cui il colore regna come elemento predominante,  si animano,  e tutti i significati  in esse contenuti,  espressi sul piano bidimensionale, vengono espressi in danza, attraverso le coreografie, realizzate sulla base della sceneggiatura scritta. La  sceneggiatura  della Danza dei Fili è stata scritta a Londra tra il 2010 e il 2013, durante il periodo di collaborazione dell’autrice del progetto, con i due teatri del dipartimento di educazione del British Museum. 

La sceneggiatura della Danza dei Fili, nasce da una favola scritta dall'artista, durante gli ultimi anni di lavoro,  e da una sorta di dialogo tra la vita, l' amore, la morte e poi tra le stelle, i pianeti, la terra, la luna, il mare, la stella polare, l'angelo custode di ognuno...che rappresenta, inoltre, l'angelo ribelle almale,  la ribellione ad un disagio in cui la terra è stata ormai invasa.L’angelo si ribella alle tensioni sociali, alle guerre,  ai massacri, o in generale e più semplicemente al senso di malessere sociale che ci pervade in quest’epoca.

In tal senso il Progetto La Danza dei Fili,  è un evento che tratta temi  molto attuali e usa, volutamente,  un linguaggio comprensibile a tutti, non in inglese, non in italiano, ma fatto di musica, di canti, suoni antichi, di colori vivaci, soprattutto di coreografie mozzafiato, basate spesso sugli scambi improvvisi tra le varie arti: la danza infatti si unisce alla  ginnastica ritmica, le tele dipinte o i disegni dell'artista, vengono attraversate da ballerini in maschera, che compaiono, scompaiono in base alle luci e alle ombre teatrali,  arrampicandosi alle funi ed ai fili, intesi come legami, sentimenti, connessioni, tensioni e spesso attrazioni tra uomini, tra persone, tra cose.

Nella sceneggiatura della Danza dei Fili, viene raccontata una favola come un video d'animazione in cui la fine è pro positivamente ovvia: tutti d’accordo a non dare per scontato l’eternità.

Il Significato Simbolico del Filo:

Il filo rappresenta poi  l’elemento coreografico e scenografico più importante, i ballerini, i danzatori, i ginnasti, i musicisti, i cantanti, gli attori, ecc… danzano e si legano tra loro, mediante il filo e con quello alle scenografie dipinte dall'artista.

La vita tenta di legare la morte per bloccarla, la morte si ribella (come nel video) e si slega…

Il filo infatti, rappresenta il simbolo di unione, di divisione, di tensione, di soffocamento, di attrazione, dei sentimenti tra gli uomini, delle connessioni tra oggetti e soggetti che si trovano in posizioni diametralmente opposte tra di loro: il  nero e il bianco, il sole e la luna, la terra e il cielo, il mare e le stelle.  

La Danza dei Fili è uno spettacolo di Unione di Arti  in cui l’Arte della Pittura smette  di essere un’arte “fissa su una parete o  su un soffitto” o ancora,  su un piano bidimensionale, per così dire,  (come  è  nel caso di un affresco, di una tempera murale) e le maschere smettono di essere staticamente fisse, ferme nell'atteggiamento o nell'espressione oltre che nella mimica facciale,  ma  entrambe  si animano, prendono  forma, corpo,  vita, movimento.

Aspetti Educativi nella Danza dei Fili e il coinvolgimento con il pubblico, rappresentano il linguaggio universale che l'artista si era  preposta fin dal primo momento.

La Danza dei Fili è tuttavia,  un progetto artistico – culturale, che ha anche uno  scopo  educativo verso le nuove generazioni,  i bambini e tutti coloro  che desiderino l’avvicinamento ai valori dell’arte che sono anche gli stessi della vita:  valori morali, spirituali, religiosi,  tecnici, affettivi, estetici, ecc. Nessuno escluso. Lo spettatore che assiste all’evento, diventa anche protagonista, in fin dei conti della Danza, perchè il termine non è e non vuole essere un termine statico ma una sorta di Unione di Linguaggi, di movimenti e fusioni di intesa tra sentimenti diversi, tra culture lontane,tra realtà diametralmente opposte.

 Tutte le fasi e tutti i momenti  della Mostra d'Arte / Evento,  sono studiati da Alessandra Silvia De Simone,  proprio per rendere La Danza dei Fili, come un strumento  di comunicazione vero e proprio  di forte impatto sociale, attraverso  una sorta di abbraccio simbolico della collettività internazionale, cumulativo e simulato. 

Alla luce di ciò che è avvenuto negli ultimi anni anche in Italia, alla luce di fatti di cronaca che sembrano, spesso,  tratti dai peggiori film dell’orrore e di cui sono piene le testate giornalistiche quotidiane,  La Danza dei Fili, vuole porsi in una posizione opposta,  quasi nel tentativo  di  controbilanciare questa grande macchia sociale di violenze, di criminalità, di negatività, con un progetto di Luce,  usando un mezzo unico ed assoluto come l'arte delle contaminazioni,  trasmettendo l’amore, la passione, la fiducia e la fede verso la vita, un esempio di speranza,  uno spiraglio di luce, di aria pura, di colore, ma soprattutto di libertà. 

L’Originalità dei costumi:

Tutte le maschere e i costumi indossati dai danzatori e dagli interpreti a vario titolo della danza dei fili, sono eseguiti a mano dall’artista Alessandra Silvia De Simone, che oltre ad occuparsi della sceneggiatura, ha curato l’aspetto pittorico dell’intero evento, utilizzando antiche tecniche di pittura, quali, la tempera, la foglia d’oro, la foglia d’argento, le applicazioni di cristalli ecc.

Età dei protagonisti:

Mediamente il numero dei protagonisti è di massimo  50 ragazzi di età compresa tra i 6 e i 25 anni.

Dove è stata, ad oggi,  realizzata “La danza dei Fili”:

La danza dei fili è stata ad oggi realizzata, in piccolo a Porto Venere nel 2012, poi nel ancora a Porto Venere presso il teatro all’aperto, nel 2014 in una versione molto ampliata, a Firenze in Piazza della Repubblica nel 2013, poi a Forte dei Marmi e a San Terenzo nel 2014.

Prossimi Appuntamenti per La danza dei Fili:

Una delle prossime date è prevista per il 30 Maggio 2015 presso il Teatro Civico della Spezia che come previsto dal Calendario della Stagione teatrale ospiterà La Danza dei Fili che vedrà nuove scenografie, uno staff di ballerini, e ginnasti che si intrecceranno con le loro acrobazie e le splendide coreografie alla pittura, alla musica, alla scultura scelte assolutamente innovative e sorprendenti.